Le materie prime

La legge giapponese indica oltre 50 varietà botaniche utilizzabili per la produzione dello Shochu

Le principali sono:

la patata dolce, che in giapponese si chiama Imo, ed è una coltivazione tipica delle prefetture di Kagoshima e di Miyazaki. Poi abbiamo l’orzo, che in giapponese si dice mugi, soprattutto nelle prefetture di Nagasaki e Oita.

Il riso, che può venire da diversi luoghi del Giappone, è alla base sia di molti Shochu che dell’Awamori di Okinawa; quest’ultimo viene realizzato a partire da riso di qualità indica, a chicco lungo, coltivato in Tailandia.

In ogni caso, riso, patate dolci e orzo rappresentano il 95% dello Shochu prodotto. Tra i prodotti più originali, esistono degli Shochu di zenzero, peperoni e agrumi che, per come sono realizzati, potremmo definire dei super-gin. Non solo, esistono anche Shochu di grano saraceno, castagne, zucchero di canna e sake kasu, ossia il residuo della pressatura del mosto di riso fermentato, destinato alla produzione di Sake.

Instagram

@shochujapan

youtube

#CatenaInc

www

catena.co.jp

Contatto

shochujapan@catena.co.jp

© 2024 Catena , All Rights Reserved